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	<description>diritti e doveri, siamo studenti!</description>
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		<title>Sblocchiamo il sapere, liberiamo la conoscenza!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcorouge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti e Volantini]]></category>
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		<description><![CDATA[Per queste ragioni, l&#8216;Unione degli Universitari e la Rete Degli Studenti Medi si oppongo in maniera netta all&#8217;idea di poter pensare di &#8220;Liberare l&#8217;Università&#8221; come spiegato dalla lettera su &#8220;Il riformista&#8221;. Crediamo che uno dei provvedimenti che il Governo Monti dovrebbe fare per rilanciare il futuro di un&#8217;intera generazione nonchè futuro dell&#8217;intero Paese si, semmai, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=129&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/s720x720/395817_175775009196463_100002918943433_309121_152802927_n.jpg" alt="" width="446" height="630" /></p>
<p>Per queste ragioni, l<strong>&#8216;Unione degli Universitari</strong> e la <strong>Rete Degli Studenti Medi</strong> si oppongo in maniera netta all&#8217;idea di poter pensare di &#8220;Liberare l&#8217;Università&#8221; come spiegato dalla lettera su &#8220;Il riformista&#8221;. Crediamo che uno dei provvedimenti che il Governo Monti dovrebbe fare per rilanciare il futuro di un&#8217;intera generazione nonchè futuro dell&#8217;intero Paese si, semmai, &#8220;Liberare la Conoscenza&#8221;.</p>
<p>Per questa strada noi individuamo 7 punti essenziali per sbloccare il sapere, che nel nostro Paese è sempre più raggiungibile solo dalle poche persone che riescono a superare gli ostacoli sociali lungo questo percorso:</p>
<p>-<strong>rimozione numero chiuso per accesso alle università</strong>: per avere finalmente un&#8217;università di massa che non sia più ultima in europa per numero di laureati ogni 100 abitanti.<br />
-apertura della possibilità di studiare per tutti, senza distinzione di reddito o condizione sociale e con la <strong>copertura totale delle borse di studio</strong>: perchè il diritto allo studio in Italia non ha bisogno di riforme, ma solo di finanziamenti adeguati<br />
-<strong>no a nuovi indebitamenti sul futuro degli studenti con i prestiti d&#8217;onore</strong>: il diritto allo studio è un diritto sancito dalla nostra costituzione, non può essere sostituito con politiche tese all&#8217;indebitamento dello studento e della sua famiglia<br />
-<strong>abolizione ordini professionali</strong>: per scigliore i privilegi e aumentaere i diritti<br />
-<strong>accesso alla cultura gratuito</strong> per gli studenti medi e universitari, che come soggetti in formazione devono avere la possibilità di accedere ad ogni forma culturale in maniera privilegiata, non producendo direttamente reddito<br />
- difesa del <strong>valore legale del titolo di studio</strong>: per conservare il valore professionalizzante della laurea che, se venissime meno, andrebbe a intaccare la qualità della formazione, creando atenei di seria a e di serie b e andando di fatti a liberalizzare i neolaureti prima di entrare nel mondo del lavoro;<br />
-<strong>estensione della banda larga</strong> su tutto il territorio nazionale, per dare la possibilità a tutti di informarsi, formarsi e lavorare direttamente tramite pc, garantendo un servizio simile a quello degli altri paesi europei.</p>
<p>Chiediamo che siano questi i prossimi interventi, e chiediamo di poterci quanto prima confrontarci direttamente con il Governo Monti perchè il futuro del nostro Paese, e la sua crescita, passa dai propri giovani e dallaa ricostruzione di una nuova società basata sulla conoscenza libera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/129/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=129&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non c&#8217;e&#8217; Cresci-Italia senza investimenti su istruzione e giovani</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esecutivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Come studenti ma prima ancora come cittadini abbiamo criticato e contrastato la poca equità&#8217; della manovra &#8216;salva-Italia&#8217;. Tutto questo perché&#8217;, in un momento di grossa crisi deve pagare chi ha di più&#8217; e chi non ha mai pagato, e non il ceto medio basso e i pensionati, che già&#8217; da anni sentono sulle spalle il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=119&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://uduverona.wordpress.com/2012/01/05/non-ce-cresci-italia-senza-investimenti-su-istruzione-e-giovani/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Rf1Ubb8GYTQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Come studenti ma prima ancora come cittadini abbiamo criticato e contrastato la poca equità&#8217; della manovra &#8216;salva-Italia&#8217;. Tutto questo perché&#8217;, in un momento di grossa crisi deve pagare chi ha di più&#8217; e chi non ha mai pagato, e non il ceto medio basso e i pensionati, che già&#8217; da anni sentono sulle spalle il peso della crisi e che hanno già&#8217; pagato per tutti e più&#8217; di tutti.</p>
<p>Ieri è iniziata quella che il Governo chiama &#8216;fase due&#8217; che prevede l&#8217;attesissimo &#8216;pacchetto cresci-Italia&#8217;.</p>
<p><strong>Oggi, a conclusione di quest&#8217;anno di lotte e stravolgimenti,  abbiamo girato questo video </strong>(il<strong> </strong>cui link si trova in fondo)<strong> </strong></p>
<p><strong>per chiedere un cambiamento vero, che non può&#8217; che partire investendo su di noi, e lo abbiamo fatto dando prima di tutto qualche numero sulla drammatica situazione in cui versano la scuola, l’università e il diritto allo studio nel nostro Paese. Partendo dagli oltre un terzo di edifici scolastici non a norma, finendo con i  45000 studenti universitari che  dovevano ricevere la borsa di studio ma non l&#8217;hanno ricevuta per mancanza di fondi, praticamente uno studente su quattro,  creando quel fenomeno tutto italiano degli &#8216;idonei non beneficiari&#8217; alla borsa di studio.</strong></p>
<p>Non e&#8217; solo un video di denuncia di ciò&#8217; che non va, che denuncia il sotto finanziamento del sistema di istruzione pubblico nel nostro Paese rispetto a qualsiasi altro Paese europeo, e&#8217; anche un video di proposta per un futuro migliore, riprendendo la discussione che da settimane stiamo portando avanti attraverso il sito futurochevogliamo.it</p>
<p><strong>Il messaggio che vogliamo dare al governo e&#8217; chiaro: non c&#8217;e&#8217; &#8216;Cresci-Italia&#8217; senza fare investimenti, ma soprattutto senza investimenti veri su istruzione e giovani.</strong></p>
<p><strong> </strong>Per questo non riteniamo sufficienti soluzioni demagogiche o  a costo zero, ma <strong></strong></p>
<p><strong>chiediamo che vengano presi soldi da chi ha di più e da voci come le spese militari, per poter prima di tutto investire in Istruzione pubblica, diritto allo studio e poi nel lavoro, vero e non precario e sotto pagato, per i giovani.</strong></p>
<p>Per far ciò&#8217; le risorse si possono facilmente trovare con semplici provvedimenti, che vadano a ristabilire l&#8217;equità&#8217; nel prelievo: una patrimoniale alla francese per i super-ricchi(patrimoni sopra 1,5milioni di euro), ritiro del piano di acquisto dei 131 cacciabombardieri F35, asta per la vendita delle frequenze televisive, recupero di parte dell&#8217;evasione fiscale italiana e facendo pagare l&#8217;ICI agli esercizi commerciali della Chiesa (Vaticano che ricordiamo possiede più del 20% dell&#8217;intero patrimonio immobiliare del Paese).</p>
<p><strong>Un Paese che non investe nella scuola, nell’università pubblica, nella libera ricerca, nel diritto allo studio, un Paese che soprattutto non investe nei giovani, che sono il presente e il futuro, non sono non ha crescita, ma non ha futuro.</strong></p>
<p><strong>Vogliamo un Paese che esca dalla crisi, vogliamo un Paese che cresca, vogliamo una nuova equità&#8217; sociale, vogliamo un&#8217;istruzione pubblica di qualità&#8217;, vogliamo diritti nei luoghi di lavoro, vogliamo un Paese libero dalle precarietà&#8217;. Questo è il futuro che vogliamo per il nostro Paese.</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/119/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/119/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=119&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Manifestazione FIOM 28 Gennaio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esecutivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;unione degli Universitari di Verona, insieme alle realtà confederate di Padova e Venezia, ha partecipato alla manifestazione nazionale indetta dalla FIOM il 28 Gennaio 2011 per dire un chiaro e forte &#8220;NO&#8221; a chi vuole ricattare il nostro futuro. IL NOSTRO FUTURO NON E&#8217; RICATTABILE Con l&#8217;approvazione della legge Gelmini il governo conclude il processo di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=111&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unione degli Universitari di Verona, insieme alle realtà confederate di Padova e Venezia, ha partecipato alla manifestazione nazionale indetta dalla FIOM il 28 Gennaio 2011 per dire un chiaro e forte &#8220;NO&#8221; a chi vuole ricattare il nostro futuro.</p>
<p>IL NOSTRO FUTURO NON E&#8217; RICATTABILE</p>
<p>Con l&#8217;approvazione della legge Gelmini il governo conclude il processo di distruzione dell&#8217;università italiana iniziato con la legge 133. Nel nome della modernizzazione, del merito e della lotta alle clientele ed al baronato si è consumata la morte dell&#8217;università pubblica italiana.  Nel nome di principi ribaltati ad uso e consumo della retorica neoliberista, questo governo mette il futuro degli atenei italiani e delle nuove generazioni nelle mani dei privati, cancella il diritto allo studio, rende ancora più precari studenti, docenti e ricercatori</p>
<p>La riforma dell&#8217;università è emblematica per comprendere la strategia di questo governo nell&#8217;affrontare la crisi economica e le sfide di un mondo sempre più globalizzato, facendo pagare i costi della crisi a chi non l&#8217;ha provocata, le fasce sociali più deboli, togliendo loro i diritti.</p>
<p>Ci dicono che in nome di una non meglio identificata modernità bisogna sacrificare i diritti, ci dicono che per cogliere la sfida di una crisi economica globalizzata bisogna piegarsi alle pure logiche del mercato e del profitto, sacrificando qualunque cosa.</p>
<p>L&#8217;idea della Gelmini, di questo governo e di Marchionne  è quella di ricattare un intero paese per gli interessi di pochi. Hanno approvato la riforma della scuola e il ddl università riducendo in materie il sitema pubblico d&#8217;istruzione italiana, rispondendo alle migliaia di studenti che si sono mobilitati che la crisi richiede sacrifici. Ora ci vogliono convinvere che per uscire dalla crisi bisogna smantellare i diritti conquistati dopo lunghe lotte.</p>
<p>Il movimento di questo autunno, nato contro la riforna della scuola e dell&#8217;università, ha invece dimostrsto tutt&#8217;altro.Ha messo in difficoltà una classe politica corrotta e un&#8217;opinione pubblica distratta da scandali sessuali e liti nella maggioranza, riportando il dibattito pubblico sul terreno dei diritti e del lavoro. Gli studenti di oggi sono per la prima volta la generazione con meno prospettive rispetto a quelle passate, la generazione di chi sa che avere una laurea non significa trovare lavoro, di chi non può progettare il proprio futuro, di chi è costretto a fuggire all&#8217;estero per poter esprimere il proprio talento e poter essere valorizzato. Alla scelta, o meglio al ricatto, tra un futuro precario o la fuga all&#8217;estero gli studenti hanno detto no in maniera ferma e radicale riuscendo a bloccare il paese e conquistandosi il sostegno dei cittadini.</p>
<p>Il 28 Gennaio, in occasione dello sciopero dei metalmeccanici, siamo stati ancora una volta in piazza per difenderci dall&#8217;attacco di chi vuole rubare il nostro futuro cancellando i diritti.</p>
<p>Ad unire lavoratori e studenti è la contrarietà al modo con cui il governo sta affrontando gli effetti di una crisi economica che sta producendo migliaia di disoccupati, innnanzitutto tra ragazzi e ragazze precari, nel sistema pubblico ed in quello privato, la mancanza di reali garanzie da aprte dello stato in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando</p>
<p>Lavoratori e studenti sono oggi vittime dello stesso ricatto che impone per non perdere il lavoro o per riuscire ad averne uno precario, di rinunciare ai propri diritti ed alla loro dignità.</p>
<p>NOI NON CEDIAMO DAVANTI AI RICATTI !</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/111/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=111&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Candidati agli organi maggiori</title>
		<link>http://uduverona.wordpress.com/2010/05/05/candidati-agli-organi-maggiori/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 23:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esecutivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Al CDA vota: Moroni Nicolò Angela Murari Mohamed Mehrabi Al CDA ESU: Federico Benini leggete il nostro programma assieme possiamo cabiare l&#8217;università. Certateci nelle vostre facoltà<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=102&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://uduverona.files.wordpress.com/2010/05/logo-verona1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-103" title="logo verona" src="http://uduverona.files.wordpress.com/2010/05/logo-verona1.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /> </a>Al CDA vota:</p>
<p>Moroni Nicolò</p>
<p>Angela Murari</p>
<p>Mohamed Mehrabi</p>
<p>Al CDA ESU:</p>
<p>Federico Benini</p>
<p>leggete il nostro programma assieme possiamo cabiare l&#8217;università.</p>
<p>Certateci nelle vostre facoltà</p>
<h2></h2>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=102&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Al C.N.S.U. noi votiamo &#8220;Gusella&#8221; vi spieghiamo perchè</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 23:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esecutivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#62;Vivere come studenti: il nostro diritto allo studio Borse di studio, non debiti. Ogni idoneo deve ricevere la borsa che gli spetta di diritto. Va accresciuto il numero dei beneficiari con l’aumento delle soglie minime di reddito e un maggiore riconoscimento del merito. Non si deve favorire l’indebitamento dello studente con il cosiddettoprestito di ‘onore’. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=99&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://uduverona.files.wordpress.com/2010/05/13309_1432191488062_1331156219_31166245_5191073_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-100" title="13309_1432191488062_1331156219_31166245_5191073_n" src="http://uduverona.files.wordpress.com/2010/05/13309_1432191488062_1331156219_31166245_5191073_n.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>&gt;Vivere come studenti: il nostro diritto allo studio</p>
<p>Borse di studio, non debiti. Ogni idoneo deve ricevere la borsa che gli spetta di diritto. Va accresciuto il numero dei beneficiari con l’aumento delle soglie minime di reddito e un maggiore riconoscimento del merito. Non si deve favorire l’indebitamento dello studente con il cosiddettoprestito di ‘onore’.</p>
<p>Tasse universitarie. Non possono costituire più del 20% delle entrate degli atenei (FFO). In tempo di crisi le università non devono aumentare le tasse. Occorre disegnare un nuovo sistema di tassazione a fasce progressive basato sul reddito e  che valorizzi anche il merito, senza utilizzarlo come pretesto per fare cassa.</p>
<p>Residenze. Va promosso un piano nazionale dell’edilizia universitaria: occorre mettere in sicurezza degli edifici e costruire nuove strutture ‘a misura’ dello studente.</p>
<p>Per la casa, contro gli affitti in nero. Il canone d’affitto deve essere detraibile al 30% dalla dichiarazione dei redditi dei genitori o deducibile al 20% dal reddito dello studente lavoratore.</p>
<p>Una rete di trasporti. Stato e Regioni devono costruire un sistema nazionale  e integrato di trasporti gomma/ferro, con convenzioni e sconti per studenti pendolari e fuori sede.<br />
&gt;Senza frontiere: la nostra mobilità in Italia e in Europa</p>
<p>Nel nostro paese non ci siano ostacoli. Devono essere introdotti standard negli ordinamenti didattici in modo che la carriera dello studente sia riconosciuta interamente in ogni università italiana. Va incentivata la mobilità interna tra un ateneo e l’altro tramite agevolazioni per gli studenti che intendono intraprendere questo percorso.</p>
<p>Internazionalizzazione. Borse e progetti di mobilità internazionale vanno gestiti più razionalmente e con più investimenti, aumentando le borse di ateneo ma soprattutto quelle regionali. Va incentivata l’attivazione di lauree con università straniere e il rilascio di titoli congiunti validi nei paesi interessati dall’accordo.<br />
&gt;Il nostro futuro: il nostro lavoro</p>
<p>Prospettive, non illusioni. Gli sbocchi occupazionali dichiarati dall’università devono essere realistici e monitorati. Il successo degli studenti nel mondo del lavoro deve essere uno dei criteri con cui valutare la qualità dei corsi di laurea.</p>
<p>Stage e tirocini. C’è bisogno di uno statuto nazionale che tuteli gli studenti dall’attuale condizione di sfruttamento e di precariato. Va affermato il principio della coerenza tra l’attività di stage/tirocinio e percorso di studio. Va introdotto un reddito minimo garantito per stagisti e tirocinanti.<br />
&gt;Uno statuto degli studenti: i nostri diritti e i nostri doveri</p>
<p>Valutazione. Gli studenti devono essere coinvolti attivamente nei processi di valutazione dei corsi di studio e della qualità della didattica, con cui premiare le esperienze virtuose e punire docenti o università negligenti.</p>
<p>Rappresentanza. Gli studenti partecipano attivamente ogni giorno alla vita dell’Università e va garantito loro uno spazio adeguato con una presenza del 20% negli organi di governo degli atenei.</p>
<p>Diritti. Uno statuto dei diritti e dei doveri degli studenti è l’obiettivo della rappresentanza studentesca nazionale: un riconoscimento dell’autonomia e della particolarità della condizione studentesca.</p>
<p>Rappresentanza nazionale: vogliamo davvero contare. Vogliamo una seria riforma dell’organo. Il CNSU dovrà poter dare pareri vincolanti su materie di interesse studentesco.</p>
<p>l CNSU esprime un parere sulla riforma Gelmini. Cosa propongo?</p>
<p>In queste settimane il disegno di legge di riforma dell’università è in discussione al Senato. Il CNSU avrà un importante compito consultivo e propositivo a riguardo. Come rappresentante, vorrei proporre le seguenti modifiche:<br />
Sul Governo dell’università</p>
<p>- Il Senato Accademico è la sede delle rappresentanze dell’università e deve essere il centro strategico e decisionale dell’Ateneo: non il Consiglio d’Amministrazione, il quale non deve essere crocevia di interessi politici, localistici o economici.</p>
<p>- L’università deve essere autonoma, responsabile e diretta da tutte le sue componenti: non deve essere sottoposta solo al rettore o ai commissari inviati dal Ministero dell’Economia.</p>
<p>- Mantenere separate le competenze di gestione di didattica e ricerca<br />
Sul Diritto allo studio</p>
<p>- Al posto della legge-delega al governo, è necessaria una legge organica sul diritto allo studio, che ridisegni standard nazionali di reddito e di merito, costruendo un sistema di borse e di servizi che garantiscano copertura su tutto il territorio.</p>
<p>- A proposito del fondo nazionale per il merito: deve essere finanziato dallo stato, non solo da privati; deve essere aggiuntivo agli enti regionali, non sostitutivo; deve prevedere criteri d’accesso di reddito, non solo di merito scolastico; può essere attivato solo dopo aver coperto tutti gli idonei beneficiari di borsa di studio che non la ricevono.<br />
Dove trovare i finanziamenti per tutte queste proposte?</p>
<p>La crisi economica e il debito pubblico non ci permettono di fare solo richieste, senza indicare ragionevoli mezzi con cui realizzarle. Con 1 miliardo di euro si potrebbero finanziare le principali misure che propongo. Questi fondi potrebbero essere reperiti:</p>
<p>- per 1/2 razionalizzando e spendendo meglio le attuale risorse;</p>
<p>- per 1/2 con un investimento e uno sforzo aggiuntivo dello Stato: l’Italia investe nell’università solo l’0.8% del PIL, è  penultima in Europa (media UE 1.2%) e ben lontana dal 3% che si era impegnata a raggiungere nel 2010 con l’Agenda di Lisbona</p>
<p>- inoltre con finanziamenti privati, aggiuntivi e non sostitutivi al finanziamento pubblico, reperiti in regime di regole trasparente e rigoroso e senza ledere l’autonomia e la libertà degli atenei</p>
<p>http://www.studentiper.it/</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/99/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=99&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL NOSTRO PROGRAMMA</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 23:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esecutivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=95&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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		<title>Lista &#8220;UdU per Dialogo e Partecipazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 23:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esecutivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle elezioni universitarie di Verona, siamo presenti anche noi per i diritti degli studenti e per un futuro migliore per la nostra Università. Cercaci su Facebook:  http://www.facebook.com/profile.php?id=1456235928&#38;ref=ts<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=90&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle elezioni universitarie di Verona, siamo presenti anche noi per i diritti degli studenti e per un futuro migliore per la nostra Università.</p>
<p>Cercaci su Facebook:  http://www.facebook.com/profile.php?id=1456235928&amp;ref=ts</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/90/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=90&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;e&#8217; l&#8217;UDU</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 15:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’UdU è una confederazione di associazioni studentesche composta da 30 realtà, presenti nei più importanti atenei italiani. All’Unione degli Universitari aderiscono ogni anno circa 10.000 ragazzi e ragazze attorno ad un modello organizzativo inedito in Italia: il sindacalismo studentesco. L’UdU è stata fondata nel 1994 da un gruppo di studenti e studentesse che hanno creduto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=87&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’UdU è una confederazione di associazioni studentesche composta da 30 realtà, presenti nei più importanti atenei italiani. All’Unione degli Universitari aderiscono ogni anno circa 10.000 ragazzi e ragazze attorno ad un modello organizzativo inedito in Italia: il sindacalismo studentesco.<br />
L’UdU è stata fondata nel 1994 da un gruppo di studenti e studentesse che hanno creduto opportuno realizzare un modello associativo di stampo sindacale. La scelta del Sindacato Studentesco nasce dal riconoscimento della centralità dello studente e dei suoi bisogni, del suo essere soggetto sociale, e quindi autonomo dalla famiglia.<br />
L’UdU porta avanti rivendicazioni orientate alla tutela dei diritti degli studenti e alla socializzazione dei loro bisogni materiali, si batte quotidianamente negli atenei per creare un sistema che garantisca il reale diritto allo studio, che dia la possibilità a chi è privo di mezzi di accedere alla formazione universitaria, che migliori le condizioni di chi studia, che assicuri a tutti gli studenti un sistema di rappresentanza in grado di promuovere la democrazia e la partecipazione studentesca in ogni ateneo, che garantisca il libero accesso al sapere.<br />
L’Unione degli Universitari concorre con i propri componenti alle elezioni locali e nazionali per l’elezione dei rappresentanti degli studenti, conta un numero altissimo di rappresentanti eletti negli organi di Ateneo e di facoltà, inoltre l’UdU ha eletti nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e nel Consiglio Universitario Nazionale.<br />
L’UdU è anche svago, concerti, rassegne cinematografiche, campeggi estivi, riviste, internet, cooperazione internazionale. Insomma è il luogo ideale se vuoi essere partecipe fino in fondo del mondo in cui vivi, se vuoi divertirti, se vuoi essere informato, se vuoi sentirti impegnato. Anche quest’anno l’UdU sarà lo strumento degli studenti in difesa del diritto allo studio e del diritto ad un futuro. Dalla rappresentanza alla vertenza, dalla battaglia locale a quella nazionale, perché l’Unione fa la forza. Anche la tua.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/uduverona.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/uduverona.wordpress.com/87/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=87&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">damiano fermo</media:title>
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	</item>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo rende noto il ministero dell&#8217;Istruzione. Scuola, rinviata la riforma delle superiori. Slitta di un anno il provvedimento che riguarda gli istituti di secondo grado: partirà nel 2010 ROMA Slitta al primo settembre 2010 l&#8217;applicazione della riforma della scuola del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell’anno prossimo, «per dare modo alle scuole e alle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=71&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family:bookman old style,new york,times,serif;font-size:14pt;">
<address> </address>
<address><strong>Lo rende noto il ministero dell&#8217;Istruzione. Scuola, rinviata la riforma delle superiori. </strong>Slitta di un anno il provvedimento che riguarda gli istituti di secondo grado: partirà nel 2010</address>
<address>
</address>
<address>ROMA</address>
<address> </address>
<address>
</address>
<address>Slitta al primo settembre 2010 l&#8217;applicazione della riforma della scuola del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell’anno prossimo, «per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull&#8217;applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l&#8217;offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni».</address>
<address>
</address>
<address> </address>
<address> </address>
<table style="height:36px;" border="0" width="7" align="left">
<tbody></tbody>
</table>
<address> VIA ALLA RIFORMA DEL PRIMO CICLO </address>
<address> </address>
<address>
</address>
<address> A settembre 2009 partirà invece comunque la riforma della scuola primaria con l&#8217;introduzione del maestro prevalente. Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. </address>
<address> <strong><span style="color:#cc2026;">11 dicembre 2008</span></strong></address>
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			<media:title type="html">damiano fermo</media:title>
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	</item>
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		<title>Riforma UDU</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti e Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi la crisi non la paghiamo. E’ lo slogan che ha caratterizzato le mobilitazioni degli studenti di tutta Italia, è stato lo slogan centrale della straordinaria manifestazione nazionale del 14 Novembre, è lo slogan che ha aperto l’Assemblea de La Sapienza e che ha fatto da filo conduttore dei tre workshop su didattica, diritto allo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=uduverona.wordpress.com&amp;blog=1472913&amp;post=31&amp;subd=uduverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi la crisi non la paghiamo. E’ lo slogan che ha caratterizzato le mobilitazioni degli studenti di tutta Italia, è stato lo slogan centrale della straordinaria manifestazione nazionale del 14 Novembre, è lo slogan che ha aperto l’Assemblea de La Sapienza e che ha fatto da filo conduttore dei tre workshop su didattica, diritto allo studio e ricerca. Perchè la crisi dell’Alitalia non può ricadere sugli studenti, perchè la crisi bancaria non può ricadere sul mezzogiorno. Perchè la crisi del privato non può essere risolta tagliando sul pubblico. Non possiamo e non vogliamo più accettare che nel nostro Paese il diritto allo studio sia ancora un privilegio, non vogliamo più accettare che le responsabilità degli interessi baronali ricadano sugli studenti. Non possiamo e non vogliamo accettare una ennesima riforma, per lo più in senso fortemente privatistico, che porti gli studenti a pagarne le conseguenze, senza riconoscere che i motivi del malfunzionamento del sistema universitario trovano le loro radici proprio nelle sale di chi governa sia il Paese che i nostri Atenei. Noi la crisi non la paghiamo e questa volta la riforma la formuliamo noi. Un autoriforma dal basso, di chi conosce l’Università e troppo spesso la subisce, di chi troppo spesso si vede negato il diritto allo studio, di chi crede che il sistema universitario pubblico può e deve funzionare, ma solo se si riconosce la centralità dello studente e della formazione di qualità come punto nevralgico del sistema.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><strong>DIDATTICA</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La crisi del 3+2 è agli occhi di tutti, lo è ora come lo era prima dell’ennesima riforma dell’ordinamento didattico inaugurata dalla Moratti e applicata da Mussi. La maggioranza degli studenti al termine del percorso triennale sceglie di proseguire iscrivendosi alla laurea specialistica, soprattutto a causa dell’inefficacia dei titoli di laurea triennale che non consentono l’accesso al mondo del lavoro, sia perché esso non ha recepito l’esistenza di questa diversa articolazione del percorso formativo, sia perché i programmi di studio delle lauree triennali non sono stati progettati nell’ottica di affiancare qualità della didattica e riduzione del tempo di laurea, bensì nella maggior parte dei casi comprimendo in maniera piuttosto raffazzonata i vecchi percorsi di laurea quadriennali o quinquennali dequalificando l’intero impianto. <strong>L’esistenza di tre ordinamenti didattici sta per gettare nel caos gli Atenei che, per evitare una gestione troppo onerosa e confusionaria, hanno eliminato i servizi degli studenti del Vecchio Ordinamento, l’ordinamento antecedente al 3+2, con inevitabili problemi e mancanze ai danni di una fetta della popolazione studentesca che si è trovata dall’oggi al domani a non essere più considerata. Analoghi problemi sta portando e porterà l’applicazione del DM 270/04,</strong> ennesimo provvedimento insensato portato avanti dall’ex Ministro Mussi che, invece che correggere gli errori del 3+2 ha avviato una ennesima riforma dell’ordinamento che non ha avuto affatto il risultato di risolvere la crisi didattica generata dal DM 509/99 (il 3+2).</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il sistema del credito è servito più a misurare il potere dei baroni invece di considerare la qualità e la quantità della didattica dei corsi di studio. Ad oggi il credito cela un sovraccarico di studio ed una compressione di materie che porta l’apprendimento a diventare nozionistico, accelerato, meno approfondito, meno partecipato e fatto proprio dagli studenti, acritico ed, inevitabilmente, dimenticato al termine della prova di esame. Vogliamo una reale riduzione del numero degli esami per i corsi di laurea triennale e magistrale, non accettiamo le “modularizzazioni” fatte dai docenti per dividere le cattedre mantenendo gli equilibri baronali, aumentando così, di fatto, le prove di esame e riducendo inevitabilmente l’apprendimento. Vogliamo la possibilità di scegliere con una maggiore autonomia i corsi di studio da frequentare per caratterizzare il nostro percorso formativo, per questo vogliamo che l’ultimo anno della triennale ci dia la possibilità di scegliere integralmente quali corsi di studio frequentare per adattare la nostra formazione al nostro futuro, che sia lavorativo o di prosecuzione degli studi con un particolare indirizzo. Vogliamo l’abolizione dei debiti formativi nei passaggi da triennale a magistrale di classi di laurea affini, perchè non ci siano ulteriori ostacoli nella mobilità studentesca.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il finanziamento a pioggia degli Atenei sicuramente è un problema che grava sulle spalle dello Stato nel momento in cui gli sprechi delle Università sono a danno della popolazione studentesca. E’ diventata ormai insostenibile la mancanza di un sistema di valutazione che consideri la qualità della didattica che attraverso l’utilizzo di strumenti di valutazione efficaci, come i questionari di valutazione redatti dagli studenti e i risultati che la ricerca fatta negli Atenei ha sullo sviluppo del Paese, e che incida sulla distribuzione dei fondi per premiare di fatto il merito in regimi di trasparenza. Vogliamo che la qualità venga valutata e vogliamo discutere di come queste valutazioni vengano fatte. Ma la qualità e gli sprechi sono anche il risultato di negligenza e trascuratezza locali. Non possiamo più accettare che i docenti prendano lo stipendio per un lavoro di didattica che non viene fatto, perchè troppo spesso preferiscono lavorare a collaborazioni esterne la cui remunerazione si somma al loro stipendio da docente, lasciando l’attività didattica a carico di ricercatori e dottorandi che tolgono il loro tempo alla ricerca. Tutto questo gioco va solo a favore dei docenti ai quali della formazione interessa solo la parte remunerativa, e va invece a danno degli studenti che non hanno un docente qualificato per il loro apprendimento non vedendo, peraltro, rispettati gli orari di ricevimento, e va a danno della ricerca per la necessità di ricercatori e dottorandi di coprire questi “buchi didattici”. Vogliamo che i questionari di valutazione vengano considerati e che abbiano un valore penalizzante per questi docenti, che siano baroni o meno. Vogliamo che queste valutazioni incidano anche nei concorsi di reclutamento dei docenti, perchè è inaccettabile che la trasparenza non sia la prerogativa della costituzione del corpo docente.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La governance degli Atenei è attualmente una consolidata forma di lobby che tutela gli interessi dei baroni prima che degli studenti. E’ necessaria una revisione della struttura governativa di un Ateneo prevedendo forme paritetiche tra studenti, docenti e PTA negli organi maggiori, come Senati Accademici e Consigli di Amministrazione paritetici. E’ necessaria anche la regolamentazione di pareri vincolanti dei Consigli degli Studenti nell’affrontare questioni di bilancio come di revisione dell’offerta formativa. E’ necessario che anche nelle Facoltà si prevedano forme di discussione paritetica all’interno dei tutte le commissioni dei Consigli di Facoltà. Se da un lato questo permette di avere riunioni in cui si può trovare una sintesi visti gli organi non numerosi come le commissioni dei CdF e gli organi maggiori, dall’altro lato si ha l’obbligo di una profonda discussione dei baroni con la componente studentesca tanto quanto con il PTA.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><strong>DIRITTO ALLO STUDIO</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il Diritto allo Studio è sempre più un privilegio per pochi. Ogni anno vediamo il proliferare di corsi a numero chiuso, il diminuire di borse di studio, il peggiorare dello stato degli studentati, l’aumentare dei costi della vita universitaria tra tasse, libri, affitti (troppo spesso in nero). La crisi fa vedere i suoi “frutti” anche e soprattutto nel campo del diritto allo studio, considerato evidentemente come un onere per chi ci governa, piuttosto che un investimento per il futuro. Non possiamo più accettare che i soldi che dovrebbero essere destinati in favore delle borse di studio pubbliche vengono invece destinate ai prestiti d’onore per far diventare gli studenti di oggi i debitori verso le banche di domani. L’art. 16 della L. 390/91 è una lesione del diritto allo studio nel momento in cui i prestiti d’onore vanno a sostituire le borse di studio che dovrebbero essere invece garantite dallo Stato e dalle Regioni.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Diritto allo Studio, a differenza di quanto pensino Governo ed enti locali, è anche diritto alla casa. Gli alloggi per gli studenti in Italia sono ancora assolutamente insufficienti a garantire la mobilità studentesca, e questo comporta che gli studenti devono affidarsi al mercato degli affitti, troppo spesso risolvendosi in contratti totalmente o parzialmente in nero, senza quindi garanzie né diritti. Garantire il diritto allo studio significa anche investire in alloggi e residenze universitarie sia per i borsisti che per i fuori sede, offrendo un servizio pubblico, garantito e a prezzi che considerano la permanenza dello studente nella città universitaria come una risorsa da preservare e tutelare. Vogliamo investimenti considerevoli in alloggi e residenze universitarie, tali da ristrutturare gli studentati che oggi vivono in condizioni al limite della decenza in termini igienico-sanitari e da aumentare i posti letto per ridurre il ricorrere al mercato privato degli affitti, troppo spesso trappola speculativa.</p>
<p style="margin-bottom:0;widows:2;orphans:2;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">E’ necessario gettare le basi per un nuovo sistema di diritto allo studio, che partendo dal raggiungimento di una “platform” che livelli le situazioni di disagio garantendo delle basi uguali per tutti, si ponga l’obiettivo di garantire l’autonomia a tutte le studentesse e gli studenti tramite un sistema di reddito di formazione e di servizi pubblici di mensa, alloggio ed agevolazioni nei servizi pubblici erogati dagli enti locali. Nel garantire l’autonomia degli studenti dalla propria famiglia e l’effettività del diritto allo studio, grande importanza dovrà essere data all’erogazione di servizi pubblici agli studenti, in contrapposizione alle logiche di un mercato liberistico in cui chi è più benestante ha maggiori possibilità di accedere all’università e a tutto ciò che contribuisce alla nostra formazione culturale, poiché siamo convinti che l’università non debba essere intesa solo come un luogo dove apprendere nozioni bensì come un passaggio fondamentale all’interno di una crescita culturale e dello sviluppo di un sapere critico. Per questo riteniamo che il diritto allo studio debba sempre essere erogato attraverso un pacchetto integrato di componente monetaria e servizi, quali mense, biblioteche, agevolazioni sui costi dei trasporti, ma anche attraverso la possibilità di accedere a costi contenuti alle varie forme di produzione culturale quali mostre, teatri, musei, cinema, concerti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il numero chiuso è un altro strumento lesivo del diritto allo studio. E’ impensabile che una valutazione aprioristica incida sul futuro formativo e professionale di una persona. Negli ultimi anni il proliferare di corsi di laurea a numero chiuso ha ridotto le possibilità formative degli studenti. Se da un lato non crediamo che si possano inserire numeri programmati giustificandolo con l’eccessiva numerosità degli studenti rispetto ai docenti, dall’altro non riteniamo che il numero chiuso per le professioni sanitarie sia giustificabile con la mancanza di strutture o di malati. Se la clinica universitaria del paese dimenticato da dio chiude è perchè nessuno studente vuole fare la specializzazione fuori casa o in posti non ambiti, perchè la “mission” di cui si parla nelle facoltà di medicina arriva fin dove cominciano la comodità e l’ambizione. Non ci sono poche strutture, non ci sono pochi malati, c’è solo la volontà di non investire nell’Università e nelle cliniche universitarie, sia in termini di strutture, sia in termini di formazione. La possibilità di scegliere il percorso di studio più affine alle proprie inclinazioni deve essere garantita a tutti, e la valutazione deve essere fatta ex post rispetto ad un percorso formativo, non in maniera aprioristica. Vogliamo l’abrogazione della L. 264/99. Vogliamo investimenti in strutture universitarie per permettere tale abrogazione. Vogliamo che si investa nelle cliniche universitarie e che non si verifichino casi di chiusura di cliniche universitarie per la mancanza di specializzandi, perchè è un insulto a chi è stato negato lo studio della medicina per un test a crocette svoltosi prima di poter apprendere qualcosa.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><strong>RICERCA E MONDO DEL LAVORO</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il dottorato di ricerca è il più alto grado dell&#8217;istruzione italiana e contemporaneamente l&#8217;introduzione  all&#8217;attività di ricerca. Vanno dunque garantiti adeguati percorsi didattici e il diritto all&#8217;autonomia economica. Questo significa in particolare l&#8217;immediata soppressione dei dottorati senza borsa e delle tasse di iscrizione. I dottorandi dovrebbero vedere riconosciuti i loro diritti per mezzo di uno statuto nazionale a loro dedicato. Per quanto riguarda le specializzazioni è emersa la necessità di nuove procedure concorsuali trasparenti. Le mansioni affidate agli specializzandi non devono mai oltrepassare le competenze previste dalla legge.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il reclutamento dei ricercatori deve diventare serio, trasparente e scientificamente valido (criteri di valutazione accreditati dalle prassi valide in tutto il resto del mondo), non si può attendere oltre. Il reclutamento deve avvenire presto. Ad esso devono seguire, a cadenza diversa, valutazioni scientifiche dei docenti e ricercatori. Una valutazione periodica seria dei risultati ottenuti da ciascun ricercatore e professore costituirà lo strumento per percorsi di carriera regolati dal merito a qualunque età.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Inoltre, i ricercatori precari, essenziali al funzionamento di tutti gli atenei ed enti pubblici di ricerca italiani, sono completamente assenti dagli organi decisionali degli stessi. E&#8217; questo un elemento chiave della gerarchizzazione del lavoro di ricerca e didattica.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Come ogni altra categoria nell&#8217;università, i ricercatori precari e i dottorandi devono partecipare ai processi decisionali tramite i loro rappresentanti eletti.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Al lavoro di ricerca, perché di lavoro si tratta, devono corrispondere un salario adeguato e i diritti stabiliti dallo statuto dei lavoratori. La moltitudine di tirocini, stage e praticantati tutti rigorosamente non retribuiti non sono più tollerabili, così come la dilagante attività didattica a titolo gratuito. Ogni prestazione deve essere contrattualizzata al più come forma di lavoro subordinato a tempo determinato e in tal caso deve essere garantita la continuità del reddito, diritto fondamentale di cui chiediamo l&#8217;estensione a tutti i lavoratori precari. Non solo: commossi dall&#8217;attenzione del ministro Gelmini alle condizioni degli edifici scolastici, rivendichiamo ambienti idonei di studio, lavoro e ricerca.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Gli ordini professionali sono tutt’ora una forma corporativistica di organizzare categorie professionali. Tramite questi ordini si tutelano i professionisti che ne fanno parte tramite cartelli di prezzi e di tutele, non alimentando una reale concorrenza. Gli ordini professionali sono diventati ormai anche recipienti di interessi particolari che nulla hanno a che fare con la collettività né tanto meno con la agevolazione dei giovani laureati, tesi alla propria conservazione e al proprio primato all’interno del mercato. Gli ordini professionali costituiscono inoltre un ulteriore incentivo all’esistenza del numero chiuso, poiché è spesso interesse di queste caste corporativistiche la limitazione della concorrenza e quindi la limitazione del numero di persone che possono accedere alla pratica di determinate professioni. E’ necessaria l’abolizione del sistema degli ordini professionali, reminiscenza delle corporazioni fasciste che non trovano simili nel resto d’Europa.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="center"><strong>12 DICEMBRE</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Riteniamo fondamentale affiancare la nostra battaglia per l’autoriforma dell’Università alle battaglie che i lavoratori in questo autunno stanno portando avanti. La frequenza di manifestazioni e scioperi che si sono susseguiti in poche settimane denunciano uno stato diffuso di insofferenza che attraversa tutto il mondo del lavoro. Non possiamo esimerci dal rapportarci con queste forme di protesta, in un campo, quello lavorativo, che dovrebbe porsi come conseguente a quello formativo. Anche se i Governi stanno scollegando la formazione dal lavoro stabile, con questa forma di lavoro precario che non ci permette un domani di sentirci appieno nel mondo del lavoro, piuttosto nel mondo del precariato, riteniamo fondamentale scendere in piazza per lo sciopero generale di tutte le categorie dei lavoratori per affiancare la nostra battaglia alla loro battaglia, perchè gli studenti di oggi devono essere i lavoratori di domani, perchè se ci tagliano il futuro, dalla formazione al lavoro, noi nelle battaglie tutti insieme lo rivendichiamo.</p>
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